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lunedì 26 Febbraio 2024
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Furti di auto e in appartamento, tentata rapina e ricettazione: otto arresti nel Barese – VIDEO

Otto persone sono state arrestate a Bari – tra i quartieri San Paolo, San Girolamo e Santo Spirito – e a Sannicandro di Bari con l’accusa di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata a furti in abitazione, furti di auto, tentata rapina in abitazione, ricettazione, falso e violazione delle prescrizioni di sorveglianza speciale.

Gli arresti, eseguiti dai carabinieri del comando provinciale di Bari a conclusione delle indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica, sono ritenuti appartenenti a un sodalizio criminale operante nelle province di Bari e Bat.

Cinque degli arrestati sono stati condotti in carcere, altri tre sono stati posti ai domiciliari, tra loro anche una donna che, stando a quanto ricostruito dai carabinieri, aveva tra l’altro il ruolo di intrattenere in chiacchiere la vittima mentre gli stavano svaligiando casa. A capo dell’organizzazione c’era Giovanni Cassano, storico pregiudicato del quartiere San Paolo di Bari.

«Un gruppo efficiente e organizzato»

«Un gruppo molto efficiente e organizzato, con valigie piene di attrezzature, incluso la fiamma ossidrica». Così i carabinieri hanno definito gli otto arrestati.

L’indagine è partita a novembre 2020 da due colpi a Conversano e Castellana Grotte.

In tutto sarebbero stati eseguiti 20 colpi. Entravano nelle abitazioni, con chiavi sottratte alle vittime oppure riprodotte col favore del titolare di un negozio di ferramenta, al quale venivano fornite le foto delle chiavi da duplicare e che avrebbe percepito un compenso di 70-80 euro per ogni richiesta.

L’individuazione delle abitazioni da colpire avveniva anche attraverso l’accesso illecito alla banca dati per la visura delle targhe di autovetture, eseguito tramite operatori compiacenti di un’agenzia di pratiche automobilistiche, ainche in questo caso dietro pagamento di somme di danaro.

Il gruppo aveva a disposizione anche telefoni e schede telefoniche dedicati che venivano utilizzati solo nelle attività illecite per le comunicazioni tra gli associati, intestate a terze persone ignare.

Durante i furti, per non farsi identificare indossavano parrucche da donna, cappellini, mascherine e passamontagna.

Durante gli arresti, questa mattina, è stata ritrovata una valigia con 110mila euro in contanti.

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