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sabato 13 Aprile 2024
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La sanità del futuro è digitale: il Policlinico di Bari è il primo in Italia collegato in banda ultralarga – VIDEO

Il futuro della sanità digitale in Italia è stato al centro di un incontro che si è svolto oggi al Policlinico di Bari, la prima struttura sanitaria d’Italia collegata in banda ultralarga grazie ai fondi del Pnrr.

Le reti ultraveloci sono state attivate da Vodafone Italia nell’ambito del Piano sanità connessa, uno dei cinque piani operativi dell’Investimento 3 “Reti ultraveloci e 5G” e rientra nei piani di intervento pubblico della Strategia italiana per la banda ultralarga, finanziato e promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del consiglio grazie ai fondi del Pnrr finanziato dall’Unione europea, attuato da Infratel Italia, e aggiudicato a Vodafone Italia, in sinergia con Regione Puglia e la società in-house regionale InnovaPuglia.

L’obiettivo del Piano sanità connessa è fornire servizi di connettività a banda ultralarga alle strutture del servizio sanitario pubblico sul territorio nazionale. Il Piano è suddiviso in otto Lotti e prevede un investimento complessivo pari a circa 315 milioni di euro.

L’accesso a connessioni altamente performanti consentirà alle strutture sanitarie di abilitare una serie di servizi digitali innovativi, sostenendo così la trasformazione dei servizi sanitari a beneficio della società.

«Grazie ai fondi del Pnrr, abbiamo migliorato la velocità di connessione nella nostra azienda ospedaliera di dieci volte, passando da 1 a 10 Gbit al secondo. Abbiamo a disposizione un’autostrada digitale che ci consente un trasferimento rapido e sicuro di dati e informazioni tra le diverse unità operative del Policlinico, del Giovanni XXIII e del magazzino in zona industriale», ha spiegato il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore. «Attraverso la telemedicina – ha aggiuto -, i nostri professionisti possono offrire consulenze mediche a distanza».

Il progetto Sanità connessa, ha aggiunto l’assessore regionale Rocco Palese, ha visto impegnata sin da subito la Regione Puglia: «Una scelta che per noi è la naturale prosecuzione dell’attenzione da sempre posta ai sistemi informativi in materia sanitaria», ha affermato ricordando la realizzazione di una cartella clinica elettronica regionale e un sistema di Ris Pacs regionale, «per il Fascicolo sanitario 2.0 già da fine marzo stiamo conferendo i documenti secondo i nuovi standard voluti col progetto del Pnrr e stiamo implementando la medicina di precisione».

All’evento hanno partecipato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione, Alessio Butti, e il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato.

Butti ha ricordato che il Governo sta «investendo oltre 314 milioni di euro nel “Piano Sanità connessa” per digitalizzare l’intero sistema sanitario, rendendo disponibili a tutti cure efficienti e di qualità grazie alle connessioni ultraveloci. Il Sud – ha aggiunto – sta dimostrando un dinamismo notevole e la Puglia procede spedita: al Policlinico di Bari abbiamo già implementato il nostro piano, potenziando la connessione da pochi Mbit/s a 10 Gbit/s, e in altre 77 strutture pugliesi sono in corso lavori. Miriamo a coprire tutte le 511 strutture entro il 2026».

Per Gemmato «la transizione digitale è la chiave per offrire servizi sanitari migliori e di prossimità ai cittadini e superare fragilità territoriali e disparità che ancora oggi permangono, non solo tra il Nord e il Sud Italia, ma anche tra diverse zone all’interno di una stessa regione».

Nel corso dell’evento al Policlinico di Bari, Vodafone ha realizzato due demo per altrettanti casi d’uso per mostrare come la banda ultralarga possa abilitare tecnologie e piattaforme per favorire e accelerare la digitalizzazione degli ospedali e la diffusione della telemedicina con l’obiettivo di avvicinare sempre più la sanità alle esigenze della popolazione sul territorio. In particolare è stato presentato un sistema di remote proctoring, che offre supporto da remoto al medico in sala operatoria, basato su connettività a banda ultralarga e software di realtà aumentata. La soluzione, sviluppato da Artiness con il sostegno di Vodafone Italia, consente di visualizzare in realtà aumentata sia i segnali medicali provenienti dalla sala operatoria sia un modello 3D dell’organo del paziente specifico, rendendo la soluzione utile anche a scopi formativi. Il secondo caso d’uso realizzato insieme a L.I.F.E. consiste in una soluzione basata su una maglietta smart wearable con sensori che rilevano in tempo reale i parametri fisiologici consentendo al medico di monitorare lo stato di salute del paziente in tempo reale durante le sue attività quotidiane.

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