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sabato 22 Giugno 2024
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Manovra, a Bari il corteo della Cgil con Landini: «Facciamo una battaglia per tutti» – VIDEO

Più di duemila persone hanno partecipato al corteo di protesta della Cgil a Bari contro la manovra finanziaria del governo Meloni.

A capo del serpentone umano partito alle 9:45 da Bari Vecchia c’era il leader della Cgil, Maurizio Landini. Il corteo ha attraversato tutto il centro del capoluogo per poi tornare nella città vecchia, davanti al Castello Svevo, dove è stato montato il palco per il comizio finale.

Nel centro cittadino il traffico è stato bloccato, una banda musicale ha preceduto il corteo suonando le note di “Bella ciao”.

Oggi in Puglia la Cgil, oltre alla manifestazione regionale, ha indetto uno sciopero di otto ore contro una Manovra che ritiene «sbagliata e da cambiare» perché «non risponde alle reali emergenze del Paese, a partire dalla condizione materiale dei lavoratori e lavoratrici, pensionate e pensionati, cittadini e cittadine».

(foto di Andrea De Vecchis)

Al termine del comizio, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, fermandosi con i giornalisti ha chiarito la posizione del sindacato anche rispetto a quella della Uil che non ha partecipato alla manifestazione: «Insieme alla Uil in tutta Italia stiamo manifestando, in molti casi nella maggioranza delle regioni abbiamo fatto manifestazioni assieme, le piattaforme sono unitarie – ha spiegato -. Noi non stiamo manifestando contro altri sindacati, noi siamo qui in piazza a sostenere le piattaforme unitarie sul fisco, sulle pensioni, sul mercato del lavoro, che abbiamo presentato ai governi insieme alle altre organizzazioni sindacali. La domanda – ha continuato – quindi, non è perché manifestate voi, al massimo la domanda è perché non manifestano quelli che assieme a noi chiedono le cose e il Governo non ce le sta dando. Noi stiamo facendo una battaglia per tutti, noi non siamo qui a polemizzare, noi siamo qui a dire a tutte le persone, dagli studenti ai precari, agli immigrati, ai giovani, ai pensionati, che dobbiamo unirci, non dividerci, che è il momento di unire il mondo del lavoro e che è il momento di unire tutte le forze sane di questo Paese per cambiare davvero e per fare quelle riforme che questo governo non vuole fare».

«Noi proponiamo un nuovo statuto dei diritti di tutti i lavoratori, perché» il problema «delle partite Iva e del lavoro autonomo non si risolve facendo pagare un po’ meno tasse. Queste persone hanno il diritto di avere gli stessi diritti di tutti gli altri, di avere la maternità, di avere gli infortuni, di avere il diritto alle ferie, e quindi noi ci battiamo, perché basta competizione tra le persone che per vivere hanno bisogno di lavorare. Tutti debbono avere gli stessi diritti, avere le stesse tutele e in questo senso vuol dire anche fare investimenti e avere una politica industriale degna di questo nome, che non c’è», ha concluso Landini.

Video di Andrea De Vecchis

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