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domenica 25 Febbraio 2024
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Palace Hotel: «Trattative in stallo». Tremano i 42 dipendenti rimasti senza contratto

Nulla di fatto ancora per i dipendenti di Palace Eventi, dopo il nuovo incontro in task force regionale per l’occupazione. Al tavolo non ha partecipato la proprietà dello stabile, la Saiga della famiglia Di Cagno Abbrescia, che ha fatto pervenire una comunicazione con la quale ha reso noto che al momento, pur nell’interlocuzione con potenziali acquirenti, non si sono registrati significativi passi avanti. Le trattative continuano ma non c’è ancora nulla di scritto. Il problema dei 42 dipendenti è che il termine della scadenza della cassa integrazione si avvicina pericolosamente, il prossimo 31 dicembre. I versanti ai quali fare fronte sono due, da una parte la vendita dell’immobile e dall’altra la proroga della cassa integrazione, dando vita a un patto di transizione occupazionale.

Vogliono vederci chiaro le sigle sindacali che chiedono a Saiga informazioni sullo stato delle trattative, come sottolinea Marco Dell’Anna, segretario generale aggiunto di UilTucs Puglia: «Non vogliamo certamente conoscere nomi e cognomi ma almeno sapere la natura di queste trattative». Il riferimento è al timore dei lavoratori che si stia procedendo alla vendita dell’immobile senza agganciarlo all’attività alberghiera. A complicare la situazione c’è anche il fatto che con la cessazione dell’attività da parte di Palace Eventi, la licenza di attività alberghiera è scaduta e questo vuol dire che l’immobile è libero per la vendita, senza vincoli di tornare ad essere un hotel. Sempre Dell’Anna chiarisce che i lavoratori non intendono restare a guardare: «Nelle prossime ore terremo un incontro finalizzato non solo a esporre la situazione ma anche a prendere decisioni sul da farsi. Nei prossimi giorni incontreremo Palace Eventi per approfondire la possibilità di chiedere un altro anno di ammortizzatori sociali, cosa che al momento hanno escluso, perché abbiamo bisogno di un più ampio orizzonte temporale fino alla conclusione delle trattative per cessione o affitto dell’immobile».

Rassicurante l’intervento di Leo Caroli, presidente del comitato regionale per il monitoraggio del sistema economico produttivo e delle aree di crisi: «Le trattative esistono, sono vere e sono finalizzate alla ripresa dell’attività alberghiera. Aggiungo che la decadenza della licenza può essere un vantaggio perché significa che non rientra nelle trattative per un passaggio di proprietà o di gestione dell’edificio». Nuovo appuntamento del tavolo il prossimo 30 novembre. «Abbiamo bisogno di approfondire lo stato delle trattative per l’immobile ma anche i margini di manovra per la proroga degli ammortizzatori sociali per raggiungere quello che è l’obiettivo primario, ovvero la messa in sicurezza dei redditi dei lavoratori».

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