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venerdì 19 Aprile 2024
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Panni stesi ad asciugare al sole: a Bari piazza Umberto è preda del degrado

Non c’è fine al degrado di piazza Umberto a Bari. L’area, spesso scenario di risse e spaccio di sostanze stupefacenti, si è trasformata ieri mattina in un vero e proprio accampamento all’aperto, con decine di vestiti e panni sparsi sui cespugli messi lì probabilmente ad asciugare, come se si trattasse di bucato appena lavato.

A segnalare il disagio diversi residenti che hanno immortalato la scena in dei video diventati poi virali. In tutte le grandi città ormai si formano spesso dei bivacchi in molti parchi cittadini, con le siepi che si affollano di nuovi inquilini. «Più si fa finta di niente e più questi aumentano», «Ma com’è possibile che non si riesca a sistemare piazza Umberto? Io ogni volta ho paura a percorrerla. Chi spaccia, chi vende roba contraffatta, chi ruba, chi fuma canne. E pensare che nelle vicinanze quasi sempre ci sono l’esercito o qualche pattuglia di vigili», «C’è chi vede l’affronto alla sua città e chi, come me, vede il disagio e la miseria, e tanto meglio se te lo sbatte in faccia e non è recluso in un lager Cto. Quello sì non è normale», sono solo alcuni dei commenti lasciati dai residenti sulle pagine Facebook dedicate al quartiere.

Quello di ieri è solo l’ultimo episodio di degrado che ormai colpisce la piazza quotidianamente, soprattutto quando i negozi chiudono e diminuisce il passaggio di turisti e residenti.

Una vera e propria terra di nessuno, frequentata da malviventi e disperati, specialmente nelle ore serali, e dove dilaga il consumo e lo spaccio di droga, le risse e le liti, gli atti di vandalismo e intimidazione nei confronti dei passanti. Il numero delle segnalazioni che ogni giorno arrivano alle sale operative dei nuclei di pronto intervento delle forze dell’ordine ammonta a decine ogni mese. Spesso, però, gli interventi si risolvono in un nulla di fatto.

Il progetto di riqualificazione dell’area appare sempre più lontano, una promessa che l’amministrazione non è riuscita a mantenere, nonostante le buone intenzioni. Il progetto di riqualificazione prevede un restyling completo e nuove funzionalità dedicate a famiglie e bambini. La riqualificazione non riguarderà solo il quadrilatero verde ma si estenderà anche alle fasce laterali, i marciapiedi che delimitano la piazza sui quattro lati. Lì dove si affacciano i palazzi e gli edifici storici come l’Ateneo.

La piazza conserverà il suo storico patrimonio naturalistico ma perderà alcuni alberi per garantire una visuale più efficace al nuovo impianto di illuminazione e di videosorveglianza. Le panchine saranno realizzate con lo schienale in legno e struttura in ghisa, mentre sarà rimosso in toto l’asfalto e sostituito con una pavimentazione drenante in pietra calcarea. Anche dal punto di vista della viabilità ci saranno delle novità in quanto la sosta delle auto lungo il lato di via Argiro sarà disegnata in linea da entrambi i lati, con il vantaggio di ottenere uno spazio maggiore. Inoltre, la struttura della Goccia del latte, che non rientra nel cantiere, potrà usufruire di benefici in quanto nel restauro della piazza si realizzerà un’intercapedine in grado di preservare i locali sottostanti dal fenomeno delle infiltrazioni e dell’umidità.

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