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sabato 24 Febbraio 2024
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Paziente si suicidò al Policlinico di Bari: a processo il dg Migliore e tre medici

Il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore, e tre medici, andranno a processo con l’accusa di omicidio colposo omissivo per non aver messo in atto le condotte necessarie a evitare il suicidio di un paziente avvenuto nel 2019.

Lo ha stabilito il gup di Bari, Giuseppe Montemurro, che ha rinviato a giudizio i quattro imputati.

La vittima, un 56enne di Triggiano, si lanciò da una finestra del reparto di neurologia in cui era ricoverato.

A processo, oltre a Migliore, andranno la direttrice sanitaria pro tempore dell’epoca, Matilde Carlucci, e il direttore del dipartimento di neuroscienze, Nicola Antonio Quaranta. A loro è contestato il non aver predisposto le misure necessarie a evitare il suicidio del paziente nonostante due precedenti eventi simili avvenuti, nel 2015, nel padiglione “Murri” del reparto di medicina interna.

La direttrice dell’unità operativa di neurologia Maria Trojano ha scelto di essere giudicata con rito abbreviato. Per lei l’accusa ha chiesto la condanna a otto mesi di reclusione, e il suo processo inizierà il 28 gennaio.

Rinviato a giudizio con l’accusa di falsità ideologica di pubblico ufficiale in atto pubblico, Alessandro Dell’Erba, direttore dell’unità Gestione rischio clinico e sicurezza del paziente, che secondo l’accusa avrebbe attestato falsamente l’applicazione “a regime”, in tutte le unità del Policlinico, della raccomandazione ministeriale sulla prevenzione del rischio di suicidio del paziente in ospedale.

Lo scorso 8 novembre Migliore era stato rinviato a giudizio insieme ad altri tre, tra dirigenti ed ex dirigenti dell’azienda ospedaliera, per le sospette morti causate dal batterio della legionella tra il 2018 e il 2019.

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