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lunedì 15 Aprile 2024
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Sinergia tra Procura e Guardia di finanza: da gennaio 2022 sequestri per oltre 300 milioni di euro – VIDEO

Dal primo gennaio del 2022 la Guardia di finanza di Bari ha eseguito sequestri per oltre 300 milioni di euro nell’ambito di indagini delegate dalla locale Procura della Repubblica per l’aggressione di patrimoni illecitamente accumulati.

I dettagli sono stati illustrati stamattina nel corso di una conferenza stampa alla presenza del procuratore generale Roberto Rossi e del comandante provinciale Roberto Pennoni.

L’obiettivo della Procura e delle Fiamme gialle è quello di individuare e aggredire ogni forma di ricchezza illecita, anche con riferimento a contesti non espressamente correlabili a delitti tipici di criminalità organizzata. In questa prospettiva, le attività investigative dirette dalla locale Procura sono tese a fare emergere i patrimoni illeciti direttamente e indirettamente riconducibili ai soggetti investigati, detenuti anche all’estero, attraverso approfondite investigazioni economico-patrimoniali, ricostruendo l’origine e la destinazione dei pertinenti flussi finanziari.

Tra i risultati più significativi, durante la conferenza stampa sono state ricordate le frodi fiscali connesse all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, anche mediante l’utilizzo di sofisticati software per la gestione della contabilità “in nero”.

Con l’operazione “Doppia estrazione”, ad esempio, la Guardia di Finanza ha scoperto un gestionale, utilizzato da numerosi odontoiatri e ideato da un ingegnere informatico, per la tenuta di un sistema di contabilità occulto rispetto a quello ufficiale.

Nell’ambito delle indebite compensazioni e cessioni di crediti d’imposta fittizi e correlato riciclaggio dei proventi illeciti, inoltre, le attività investigative della Guardia di finanza, con il supporto dell’Agenzia delle entrate e coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno consentito di far luce su rilevanti casi di frode e di riciclaggio correlati alla circolazione e alla monetizzazione dei crediti d’imposta.

Scoperte anche frodi nel settore dei carburanti, ambito nel quale sono state anche acclarate infiltrazioni della criminalità, anche organizzata, nella commercializzazione di prodotti petroliferi mediante la loro sottrazione al pagamento delle accise e delle altre imposte dovute.

L’azione di contrasto da parte delle Fiamme gialle baresi alla corruzione e, in generale, a tutti quei comportamenti che pregiudicano il buon andamento e l’imparzialità della Pubblica amministrazione, poi, s’inquadra nel contesto del più ampio impegno istituzionale a tutela della spesa pubblica, il cui efficace impiego presuppone procedure corrette e trasparenti, utili ad assicurare il perseguimento degli interessi pubblici.

La Procura Distrettuale di Bari, inoltre, si avvale del contributo specialistico della Guardia di finanza nella lotta alla criminalità organizzata, soprattutto nella scoperta delle operazioni di riciclaggio e nel contrasto delle attività imprenditoriali e professionali attraverso le quali le organizzazioni criminali reimpiegano i capitali illecitamente acquisiti nel tessuto economico-legale e si mimetizzano nella società civile.

Continua, pertanto, incessante e incisiva l’azione sinergica fra il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bari e la locale Procura della Repubblica volta alla sottrazione delle ricchezze illecitamente accumulate dalla criminalità anche organizzata, che costituisce un obiettivo primario comune per salvaguardare non solo l’economia legale, ma la tenuta stessa del nostro sistema democratico.

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