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domenica 14 Aprile 2024
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“Stop al nuovo codice della strage”: la mobilitazione arriva anche a Bari

C’è anche Bari tra le quaranta città italiane in cui, da oggi e fino a martedì, ci saranno decine di manifestazioni unificate dal titolo “Stop al Codice della Strage” (in riferimento al Codice della Strada), organizzate dalle associazioni dei familiari delle vittime sulla strada e da altre associazioni.

L’obiettivo dell’iniziativa è protestare contro il nuovo Codice della Strada in discussione in Parlamento, «che riporterà indietro l’Italia di 40 anni dal punto di vista della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile e la allontanerà ancora di più dagli altri Paesi europei dove i livelli di mortalità per incidenti stradali e per inquinamento sono già inferiori a quelli italiani», secondo quanto sostengono gli organizzatori.

«Ogni giornata in cui lasciamo la nostra abitazione è permeata da innumerevoli pensieri, ma raramente ci soffermiamo a considerare il rischio di non farvi ritorno incolumi. Tuttavia, questo è un destino che si abbatte su migliaia di individui ogni anno in Italia», si legge sulla pagina Facebook dell’associazione “Ciclisti urbani baresi – Cub”, una delle associazioni del capoluogo pugliese che aderisce all’iniziativa nazionale, che in Puglia toccherà non solo Bari, ma anche Lecce. «Le normative del Codice della strada stanno subendo delle modifiche, ma non con l’obiettivo di porre fine a questa strage, bensì per vincolare i Comuni che intendono adottare politiche di contenimento del traffico. Si elimineranno le corsie ciclabili, saranno abolite le zone a traffico limitato (Ztl), si aumenteranno i limiti di velocità, verrà vietato l’uso degli autovelox per velocità inferiori ai 50 chilometri/orari, rendendo sempre più ardue le operazioni di controllo sulla velocità», spiegano ancora dall’associazione barese.

Quattro giorni di iniziative, flash mob, sit-in per sensibilizzare sul nuovo codice della strada: «Questo disegno di legge sarà sottoposto all’approvazione della Camera nella prossima settimana, ma non possiamo rimanere in silenzio. Dobbiamo diffondere questa informazione e unirci alla mobilitazione nazionale promossa dalle associazioni dal 9 al 12 marzo, mentre ci battiamo affinché Bari possa determinare autonomamente la propria direzione», concludono “Ciclisti urbani baresi – Cub”.

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