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giovedì 30 Maggio 2024
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Umanizzazione delle cure, alla dottoressa Stucci del Policlinico il premio “Laudato medico 2024”

La dottoressa Stefania Stucci, oncologa del Policlinico di Bari, ha ottenuto il premio “Laudato medico 2024” che riconosce le capacità di accoglienza, ascolto, comunicazione e vicinanza alla paziente.

Istituito da Europa Donna Italia nel 2017, il premio “Laudato medico” viene assegnato ogni anno, su giudizio delle pazienti, ai medici specialisti che, operando a livello multidisciplinare in Italia, svolgono quotidianamente anche un’attività di ascolto e di accoglienza delle donne malate di tumore al seno.

“Laudato medico 2024” nella categoria oncologi è stato, dunque, assegnato alla dottoressa Stucci dell’equipe dell’unità operativa diretta dal professor Camillo Porta e della Breast care unit del Policlinico di Bari.

«Il premio è frutto del riconoscimento da parte delle pazienti di quella che noi chiamiamo “umanizzazione delle cure“», spiega la dottoressa Stucci. «Questo – aggiunge – ci rende merito della consapevolezza di dover conciliare nella nostra pratica clinica competenza professionale ed empatia durante l’intero percorso di diagnosi e terapia del tumore della mammella».

La Brest unit del Policlinico di Bari, coordinata dal professor Marco Moschetta, è composta da un team multidisciplinare con più di 50 specialisti di 13 unità operative. Nell’ultima edizione del Programma nazionale esiti (Pne 2023) presentato da Agenas sui dati 2022, il Policlinico di Bari si è confermato il primo centro di riferimento in Puglia per la senologia interventistica. Con 445 interventi chirurgici eseguiti e numeri in costante crescita anche nel 2023, con 473 biopsie stereotassiche 3D e 947 biopsie ecoguidate della mammella eseguite, per un totale di 41mila prestazioni senologiche totali.

Nel fare le sue congratulazioni alla dottoressa Stucci, il direttore generale dell’azienda ospedaliero-universitaria barese, Antonio Sanguedolce, assicura che «continueremo a sostenere e promuovere l’eccellenza nelle cure oncologiche qui al Policlinico anche in spazi più adeguati».

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