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domenica 21 Aprile 2024
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Valenzano, Alberto Angela ringrazia per il murales che lo ritrae con il padre Piero: «La scienza unisce» – VIDEO

«Chi ha realizzato il murales forse inconsapevolmente ha dipinto un concetto fondamentale e cioè che la scienza e la divulgazione uniscono le generazioni: c’è mio padre, ci sono io, ci siete voi e parliamo tutti la stessa lingua». Lo ha detto Alberto Angela, intervenuto a sorpresa, alla giornata della cultura “CoScienza, la scienza al servizio della comunità”, organizzata a Valenzano dall’associazione Lucidafollia.

Per l’occasione è stato realizzato un murale dedicato a Piero e Alberto Angela che ha inviato un messaggio vocale ai ragazzi di Valenzano durante lo spazio dedicato a Giuliana Galati, fisica-divulgatrice di SuperQuark e di Noos.

«La scienza è una lingua che unisce; unisce le generazioni ma anche la geografia perché voi potete parlare dello stesso argomento scientifico con qualcuno che vive dall’altra parte del globo, in Estremo Oriente o in Sud America, ed è qualcosa di straordinario», ha sottolineato Alberto Angela: «Questa è una giornata dedicata alla “CoScienza” e alla scienza al servizio della comunità e quindi qui parliamo del ruolo del divulgatore. Non è un mestiere facile. E in sala tra voi c’è chi proseguirà le nostre orme. Prenderà il testimone, andrà avanti, sono certo, perché abbiamo bisogno di voi – ha detto rivolgendosi ai ragazzi -: siete giovani, siete pieni di passione, di entusiasmo, di curiosità e sono le qualità che un divulgatore deve avere. Un divulgatore deve rimanere giovane, non dovete cambiare, dovete rimanere gli stessi, però dovete rispettare delle regole importanti: verificare sempre la fonte, verificare le parole».

E a tal proposito ha spiegato: «Se siete in grado di usare le parole giuste, gli esempi giusti, anche magari un po’ curiosi, ecco in quel momento innescate l’attenzione, ma soprattutto poi dovete accendere la passione. Ecco, quindi, il mestiere di divulgatore è anche un’arte. Bisogna impararla, però se uno ama la scienza, ce l’ha dentro il cuore. Ricordate, la scienza è come il pane: va spezzato e condiviso. Non può rimanere nei laboratori o dentro delle pubblicazioni scientifiche, va divulgato».

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