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mercoledì 19 Giugno 2024
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Vie, piazze e giardini invase da senzatetto, pusher e rifiuti: «Il Centro di Bari sempre più abbandonato»

Spaccio, rifiuti e degrado. Il pensiero comune secondo il quale in centro si vive meglio che in periferia, alle volte, non corrisponde a verità. Nel quartiere murattiano, ad esempio, ci sono marciapiedi rotti (anche davanti a importanti sedi universitarie), ingombranti per strada e rifiuti ovunque, tipo in piazza Cesare Battisti, e si spaccia droga a cielo aperto, come il caso di piazza Umberto, che viene spesso usata come dormitorio per i senzatetto e come orinatoio all’aria aperta, soprattutto nelle aiuole. «Il degrado è ormai diffuso in città e questo è sotto gli occhi di tutti» commenta Antonella Lella, vice-coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia, che si domanda: «Qual è la visione che hanno avuto di Bari il sindaco Decaro e tutto il centrosinistra?».

«Parliamo del degrado – aggiunge l’avvocata Lella -, ma questo è solo il punto di partenza: si pensi, ad esempio, agli scivoli per disabili, che in ogni strada, dove ci sono, sono uno diverso dall’altro. La città sembra scollegata e ciò si nota in ogni quartiere, dal centro a Carrassi, dal Libertà a San Pasquale, da Japigia a Palese». Per non parlare di tutti gli ingombranti che ogni giorno si trovano per strada. E non bastano, come abbiamo già scritto tante volte sulle pagine del nostro giornale, le buone condotte dei cittadini per bene: «Ho provato a chiamare l’Amiu e prenotare il ritiro dell’ingombrante – racconta un residente del centro -, ma nonostante ciò, gli oggetti che ho lasciato nella data e nell’orario indicatomi, sono rimasti lì anche per settimane. Anche se noi cittadini non chiamiamo e chiediamo il codice, i tempi sono gli stessi», lamenta l’uomo.

Senza dimenticare che il Murattiano è letteralmente invaso dai senzatetto. Da quelli che stazionano in piazza Umberto o piazza Moro a quelli che si sono creati degli “alloggi” in corso Italia (sotto i portici e davanti ai locali delle Fal) e in via Capruzzi, solo per citarne alcuni. «Sappiamo tutti che queste persone non possono essere obbligate a recarsi in un dormitorio pubblico – commenta Lella -, ma vorrei sapere quali sono le politiche sociali messe in atto da questa amministrazione per far sì che questa gente non viva per strada. Perché se poi si ascoltano queste persone, si capisce che i luoghi di accoglienza sono promiscui, sporchi e senza sicurezza. Questi posti, purtroppo, non sono accoglienti come si dice. E la risposta non può essere “non si può fare niente” perché ci sono tanti cittadini che pagano le tasse e che quindi meritano una città decente, dalla raccolta dei rifiuti al decoro».

Numerose sono inoltre le segnalazioni di residenti e negozianti che denunciano come nelle piazze cittadine sia sempre più in aumento il fenomeno dello spaccio. A riprova di ciò sono le decine di siringhe che si trovano nelle aiuole dei giardini e delle aree pubbliche della città. Si pensi a piazza Umberto o a piazza Moro: a poco servono i presidi delle forze dell’ordine: «È vero, quelle piazze sono controllate – aggiunge Lella – ma i commercianti hanno paura. La polizia locale dovrebbe impegnarsi di più anche su questo fronte e dedicarsi meno alle multe».

«Basta con il degrado, con l’immondizia ovunque e con l’invasione di senzatetto, che devono ricevere l’assistenza sociale degna di una città civile» dice Antonella Lella, che conclude: «Non c’è più differenza tra centro e periferia: tutti i quartieri della città sono abbandonati».

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