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martedì 16 Aprile 2024
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Accordo tra le università di Bari e Foggia: a Canosa la scuola interateneo in Beni archeologici – VIDEO

Avrà sede a Canosa di Puglia la nuova scuola di specializzazione interateneo in Beni archeologici nata a seguito dell’accordo tra la Regione Puglia, le Università di Bari e Foggia e il Comune di Canosa.

L’accordo, di durata triennale, modificherà l’offerta formativa dell’attuale scuola di specializzazione prevista fino ad oggi dall’ateneo barese, trasformandola in una scuola interateneo tra Bari e Foggia, nell’ottica di una formazione sempre più orientata a una prospettiva interdisciplinare, con particolare attenzione agli aspetti metodologici, contestuali, territoriali e della cultura materiale.

Con la convenzione tra gli atenei di Bari e Foggia si procederà, infatti, alla riorganizzazione di attività integrative quali laboratori, tirocini e stages da svolgere a Canosa di Puglia e nel comparto ofantino, allargando il campo a tutta la Puglia centro-settentrionale, con l’obiettivo di valorizzare tematiche specifiche di cui la città e il territorio, per i suoi trascorsi e per la sua consistenza storico-monumentale, sono evidentemente portatori.

Con uno stanziamento di 350mila euro per ognuno dei tre esercizi finanziari dal 2023 al 2025, la Regione Puglia si è impegnata al finanziamento di borse di studio biennali per gli studenti e alla copertura delle spese per la mobilità dei docenti, la stipula di contratti per docenti esterni e per le attività sul campo degli studenti.

L’Università di Bari, scelta come sede amministrativa della scuola di specializzazione interateneo, procederà all’erogazione di otto borse di studio biennali del valore di 18mila euro lordi annui, a favore di studenti meritevoli, selezionati mediante procedura di valutazione comparativa. Entrambi gli atenei, quello di Bari e Foggia, si impegnano inoltre al riconoscimento delle spese sostenute per il pagamento delle tasse di iscrizione nonché della tassa regionale per il diritto allo studio ad almeno ulteriori otto studenti meritevoli.

Il Comune di Canosa, dal canto suo, si è impegnato a mettere a disposizione, a proprio totale carico, la sede operativa per le attività didattiche e integrative della Scuola ed a garantire un contributo per l’alloggio agli studenti vincitori di borsa di studio.

«L’attività inter-istituzionale svolta dalla Regione Puglia insieme al Comune di Canosa e alle università di Bari e di Foggia permetterà la nascita una scuola di specializzazione che avrà una dotazione finanziaria complessiva di un milione di euro in tre anni, consentendo l’erogazione di corsi e, soprattutto, l’attivazione di borse di studio e altri sostegni al diritto allo studio», sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione, Sebastiano Leo.

La nascita della scuola di specializzazione, spiega il consigliere regionale Francesco Ventola, «aggiunge valore al nostro territorio, migliorando la sua attrattività grazie a un investimento sul capitale umano. Se vogliamo che i nostri ragazzi restino in Puglia, dobbiamo investire nel percorso formativo».

Per il sindaco di Canosa di Puglia, Vito Malcangio, «l’arrivo della scuola di specializzazione a Canosa è un premio che la città merita dopo anni di silenzio in cui si era smesso di scavare e nessuno parlava più di archeologia».

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