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lunedì 4 Marzo 2024
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È già polemica per il nuovo sottovia di Barletta: ingorghi a causa dello scarico merci di un’azienda

«I cittadini ringraziamo il sindaco per la buona volontà che ha messo in campo affinché si arrivasse alla tanto auspicata apertura. Tuttavia, alla buona volontà, suggeriamo di unire una maggiore sensibilità verso la sicurezza di ogni cittadino. Avevamo già sollecitato sulle criticità, ma ahinoi nessuno, compreso il primo cittadino ha pronunciato una parola a riguardo. Purtroppo non essendo noi politici e ancor meno parte di una perenne campagna elettorale non possiamo fare altro che lasciare giudicare a ciascuno sull’opportunità di immediati provvedimenti riguardanti la sicurezza di ciascun cittadino barlettano».

È questa la denuncia a mezzo social, seguita da un video che avalla il post, fatta dal presidente, Giuseppe Di Bari, e dal referente, Raffaele Patella, del Comitato di quartiere 167 in concomitanza della tanto attesa inaugurazione del sottovia di via Andria, avvenuta lo scorso 30 gennaio dopo cinque anni di attesa.

«Quella manovra improvvida ha messo in pericolo tutti gli utenti della strada e non è escluso che in altre occasioni altri autoarticolati possano ripetere il gesto. Grazie per il video ma una formale segnalazione attiverebbe ulteriori controlli ed accertamenti in ottica preventiva», è uno dei primi commenti al post.

Il problema riguarda gli ingorghi del traffico veicolare causati dallo scarico e dal carico merci di un’azienda ubicata in linea con il sottovia, ossia in via Andria (lato monte in prossimità della caserma Stella). La presenza di enormi camion crea (cosi come si evince dal video pubblicato sui social) problemi alla viabilità nonché potenziali rischi all’incolumità degli automobilisti (e non solo) soprattutto quando le auto siano dirette da lato mare verso il lato monte e potrebbero, pertanto, restare in pendenza, dunque in bilico, sul dosso del sottovia, nel caso in cui un camion stia scaricando o caricando la merce nell’azienda suddetta.

«Parliamo di una pendenza di circa dieci metri – ha precisato Di Bari – – il traffico è interrotto e diventa pericoloso da entrambe le corsie di viabilità sia per chi arriva da lato monte e sia per chi arriva da lato mare, quest’ultimi, inoltre, sono maggiormente in pericolo perché in salita».

Alla luce di tali criticità, il presidente e il referente del comitato, propongono, quindi, agli organi competenti, l’installazione di new jersey (blocchi di cimento) dinanzi all’azienda oggetto di attenzione da parte del comitato nonché una nuova segnaletica verticale e orizzontale che possa agevolare i cittadini.

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