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domenica 19 Maggio 2024
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Bisceglie ricorda il maresciallo Carlo De Trizio, morto in un attentato a Nassiriya nel 2006

Bisceglie ricorda il maresciallo dei carabinieri Carlo De Trizio morto 18 anni fa, a 37 anni, in Iraq durante la missione “Antica Babilonia“.

Era 27 aprile del 2006 quando, alle 08:50 (le 06:50 in Italia), lungo una strada a sud ovest dell’abitato di An Nassiriya, una pattuglia del contingente italiano composta da quattro veicoli protetti del Reggimento Carabinieri della Msu (Multinational Specialized Unit) – con a bordo un Ufficiale dell’Esercito, 15 militari dell’Arma dei Carabinieri e un graduato della Polizia Militare rumena – veniva coinvolta nell’esplosione di un ordigno posto al centro della carreggiata.

Il convoglio si stava recando al Pjoc (Provincial Joint Operation Centre, la sala operativa integrata delle Forze di sicurezza della Provincia) dove i militari coinvolti nell’attacco avrebbero dovuto svolgere il loro regolare servizio per le consuete attività di coordinamento con le Forze di sicurezza locali nel controllo del territorio. Il mezzo colpito subì danni limitati esternamente, mentre l’interno fu completamente distrutto dall’esplosione. Tra i militari morti nell’attentato c’era il maresciallo De Trizio, effettivo al Nucleo Radiomobile di Roma e originario di Bisceglie, che si trovava in Iraq da soli 13 giorni.

Oggi, nella cappella del cimitero comunale di Bisceglie, si è tenuta una cerimonia in memoria di De Trizio alla presenza del sindaco Angelantonio Angarano, del Generale di Brigata Ubaldo Del Monaco, comandante della Legione Carabinieri “Puglia”, e di tutte le rappresentanze civili e militari della provincia Bat.

Nei pressi della tomba monumentale sono stati deposti una corona di fiori dell’amministrazione comunale e un cuscino di fiori da parte dell’Arma dei carabinieri.

Alla memoria di Carlo De Trizio è intitolata, dal 10 luglio 2009, la caserma dei carabinieri di Bisceglie. Il sottufficiale è stato insignito della Croce d’Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all’estero, alla memoria, con la seguente motivazione: “Durante l’Operazione Antica Babilonia, nell’operare in seno all’unità di manovra del Reggimento Msu, nel corso di un trasferimento a bordo di un automezzo blindato, veniva mortalmente investito dagli effetti devastanti della deflagrazione di un ordigno fatto esplodere da ignoti terroristi al passaggio del convoglio”.

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