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martedì 16 Aprile 2024
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Nuovo comando dei vigili del fuoco a Barletta: senza fondi niente gara d’appalto

«Finalmente, dopo tanto lavoro, le donne e gli uomini dei vigili del fuoco della provincia Barletta Andria Trani vedono sempre più vicina la realizzazione della nuova sede del Comando. Tuttavia, la fase finale non può essere ancora attuata» questo il commento di Ruggiero Mennea, capogruppo in consiglio regionale e vicecommissario regionale di «Azione» a tre giorni dalla decisione del presidente della Giunta regionale di esprimere l’intesa propedeutica all’approvazione del progetto esecutivo per la nuova sede del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco della sesta provincia pugliese.

Cosa impedirebbe che la fase finale del procedimento amministrativo atto alla costruzione della nuova sede non possa essere attuata? «Per la bonifica della struttura dove sorgerà il Comando – spiega Mennea – la Prefettura ha anticipato circa un milione e 300 euro e quindi il Governo deve rimpinguare questi fondi. In caso contrario, l’Agenzia del Demanio non potrebbe bandire la gara d’appalto per la progettazione esecutiva e costruzione poiché per farlo è necessario avere la disponibilità della totalità dei fondi stanziati».

Le operazioni di bonifica a cui si riferisce il consigliere Mennea sono quelle resesi necessarie per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti giacenti nell’area dell’ex mattatoio dopo il grave incendio avvenuto il 22 agosto 2022 e verificatosi proprio in corrispondenza dell’edificio che diventerà la nuova sede del comando.

La matrice dolosa dell’incendio e la grande quantità di rifiuti presenti nel luogo hanno portato ad una lunga serie di indagini e di accertamenti. Ciò si è tradotto in un rallentamento considerevole dell’iter burocratico dei lavori con un ritardo di circa un anno e mezzo nel cronoprogramma per la costruzione della nuova sede provinciale dei Vigili del Fuoco.

Il bando per l’affidamento del servizio di rimozione e smaltimento dei rifiuti è stato pubblicato dall’Agenzia del Demanio solo lo scorso 19 febbraio, e solo dopo numerose segnalazioni di molti rappresentanti della politica barlettana, tra cui il senatore Damiani; il 29 febbraio è poi giunta la nota stampa di Ruggiero Doronzo e Giuseppe Rizzi, rispettivamente coordinatore e responsabile territoriale della Fp Cgil Vvf Bat., in cui richiedevano uno snellimento della burocrazia per riprendere in tempi brevi l’iter dei lavori.

La notizia dell’arrivo di un’intesa e di un nulla osta alla conclusione del procedimento amministrativo in dalla Giunta regionale pugliese sembrava finalmente aver sbloccato questa spinosa situazione, ma la precisazione del consigliere Mennea è arrivata, purtroppo, a smorzare gli entusiasmi.

«Fino a quando i soldi spesi per la bonifica non vengono ridati alla Prefettura tutto resta fermo. A tal proposito – conclude Mennea – faccio appello a tutti i rappresentanti istituzionali nazionali del territorio di adoperarsi in tal senso».

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