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venerdì 1 Marzo 2024
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Imprenditore brindisino scomparso a Modena: al setaccio i dispositivi informatici di un 37enne

Che fine ha fatto Salvatore Legari? La risposta potrebbe arrivare dall’analisi dei dispositivi elettronici sequestrati all’unico indagato, un 37enne di Sassuolo, accusato di sequestro di persona.

La procura di Sassuolo ha nominato come consulente tecnico d’ufficio l’ingegnere Giuseppe Ferraro, chiamato ad analizzare, tablet, pc e cellulare dell’uomo. L’indagato pare avesse incontrato l’imprenditore 54enne, originario di San Pancrazio Salentino, ma da tempo residente in Emilia Romagna, il giorno della sua scomparsa, il 13 luglio scorso.

All’informatico il compito di analizzare i dispositivi e stilare una relazione da depositare nei prossimi 60 giorni. Dopo tre mesi di ricerche, nei giorni scorsi è arrivata la svolta, anche se va precisato che l’iscrizione del 37enne nel registro degli indagati è un atto dovuto per consentire di effettuare accertamenti tecnici irripetibili.

Anche le memorie virtuali delle celle telefoniche immagazzinano dati per un periodo limitato, dopodiché vengono distrutti automaticamente. La difesa dell’indagato potrà nominare dei consulenti di parte per lo svolgimento delle verifiche tecniche.

Tra i due vi era un rapporto di lavoro. Il 37enne potrebbe essere stata l’ultima persona a vedere Legari quel pomeriggio di metà luglio. La compagna e i figli tentarono di contattarlo, ma il telefonò squillò a vuoto. Ad una delle tante chiamate fece seguito un messaggio. Era uno degli sms preimpostati, con su scritto “Sto arrivando”, di quelli che si possono inviare al rifiuto di una telefonata.

Quel messaggio potrebbe essere stato inviato proprio Legari, ma non si escluso un invio involontario oppure commesso dalla mano di qualcuno nel tentativo di allungare i tempi prima che i parenti lanciassero l’allarme.

Il 54enne si trasferì nel modenese circa 20 anni fa. Padre di due figli di 21 e 19 anni. Il giorno della sua scomparsa pare che l’uomo avesse appuntamento proprio con il 37enne, presso la villa in cui aveva effettuato dei lavori. Il furgoncino con cui l’imprenditore uscì da casa è stato ritrovato il 26 luglio nei pressi di una diga a Sassuolo. Nei giorni scorsi è stata sottoposta a perquisizione l’abitazione dell’indagato.

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