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sabato 24 Febbraio 2024
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Morì dopo il parto al “Perrino”: la Procura chiede l’archiviazione dell’inchiesta

«Cercheremo di colmare le eventuali lacune nelle indagini svolte dalla Procura, qualora ce ne fossero, sperando nella prosecuzione degli accertamenti». Lo dichiara Paolo D’Incecco, avvocato della famiglia di Viviana Delego, insegnante di 42 anni morta all’ospedale “Perrino” di Brindisi il 22 dicembre dello scorso anno, dopo aver dato alla luce due gemelli.

La Procura di Brindisi ha chiesto l’archiviazione dell’indagine aperta per omicidio colposo a carico di ignoti a seguito del decesso della donna.

«Il codice ci dà l’opportunità di fare opposizione e la faremo», annuncia il legale. Il marito della vittima, Giacomo Cofano, «è molto deluso e vuole giustizia», prosegue.

La 42enne, già madre di una bimba che adesso ha 7 anni, fu sottoposta a isterectomia per via di una grave emorragia successiva al parto.

Secondo la relazione del primario del reparto di Chirurgia generale del “Perrino” che la operò, sarebbe stato il ginecologo di turno a chiedergli di intervenire perché, per sua stessa ammissione, non sarebbe stato in grado di eseguire l’intervento di asportazione dell’utero.

La Asl Brindisi al termine di un’indagine interna, ha dichiarato che all’epoca dei fatti, è stato fatto quanto previsto dai protocolli sanitari e dalle procedure mediche, chirurgiche e di terapia intensiva.

«I gemelli godono fortunatamente di ottima salute, stanno bene e Giacomo è un papà esemplare: si è dedicato con dedizione ai suoi tre bambini», conclude D’Incecco.

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