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domenica 3 Marzo 2024
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Parte da Brindisi il sogno del cambiamento di Davide: «Più verde nelle città, non inquiniamo»

«Pulire le spiagge mi fa sentire soddisfatto. Cosa dico ai miei coetanei? Dovete avere la consapevolezza del danno che create anche gettando una semplice cartaccia per terra». È questo il pensiero e l’appello che Davide Vantaggiato, brindisino di soli diciassette anni, fa ai suoi coetanei.

La storia di Davide è fatta di caparbietà e amore per la sua terra, ma soprattutto la storia di un ragazzino che, quattro anni fa, a soli tredici anni, decise di ripulire in solitaria la via di casa sua e che da allora non si è più fermato. «Quattro anni fa decisi – racconta Davide – di ripulire la via di casa mia. Fu una cosa che nacque in modo spontaneo, dalla tristezza che provavo nel vedere tutta quella spazzatura».

La sua non è una passione, né un dovere che si impone. «Ho sempre avvertito la sensazione di voler fare qualcosa per ripulire la mia città. Non so perché, ma sin da bambino ho avuto questa attenzione che, io stesso, non riesco a spiegarmi come sia nata».

Da allora di tempo ne è passato e Davide ha creato un vero e proprio movimento. «Circa un anno e mezzo fa decisi di creare “Cambiamoci, il mondo che vogliamo”, un’associazione che ha come scopo quello di ripulire Brindisi e la Puglia dalla spazzatura».

In un anno e mezzo Davide e tanti altri volontari sono scesi in spiaggia per raccogliere centinaia di chili di spazzatura ben nove volte.

«Quando feci il primo evento – ci dice – fu una sensazione unica. Mi sentii soddisfatto e capii di aver fatto qualcosa di utile, anche se ero consapevole che, dopo poco, quella spiaggia sarebbe stata nuovamente sommersa da rifiuti. Una settimana dopo tornai lì e c’erano delle persone che prendevano il sole in tranquillità, proprio dove fino a qualche prima c’erano decine di rifiuti: quella è stata la mia soddisfazione più grande».

L’avventura di Davide e della sua “Cambiamoci”, non è di certo terminata. Questa mattina, infatti, i ragazzi dell’associazione saranno impegnati nel ripulire la spiaggia di Cala Materdomini, una delle più amate e frequentate della città. «Nei giorni scorsi ho fatto un sopralluogo in quella spiaggia» dice lasciando trasparire un pizzico di tristezza «e la situazione è davvero pessima».

Davide crede in ciò che fa, ma sa benissimo che l’impatto che i suoi eventi hanno è lo stesso che avrebbe una goccia in un oceano, quindi fa un appello alla politica: «Riempite le città di verde. Aumentiamo il verde pubblico. Andando all’estero ci si rende conto che, lì dove il verde pubblico è presente, i cittadini ci entrano in sintonia e inquinano molto di meno. In Italia invece fatichiamo a capirlo».

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