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sabato 22 Giugno 2024
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Ville costruite abusivamente tra Egnazia e Torre Canne: sequestrata un’area di 30mila metri quadrati

Sequestrata, per lottizzazione abusiva, un’area di circa 30mila metri quadrati in contrada Arpani, a Brindisi. Si tratta di una zona compresa tra la strada statale 379 di Egnazia e le Terme di Torre Canne dove, in un fondo agricolo venduto dall’Ente regionale di Sviluppo agricolo della Puglia (Ersap) a un privato.

Il sequestro è stato eseguito dal personale della Sezione operativa navale di Brindisi della Guardia di finanza, insieme al comando provinciale del corpo e della sezione aerea del Reparto operativo aeronavale di Bari.

Stando a quanto emerso dalle indagini, a seguito della vendita, il privato avrebbe ulteriormente ceduto il fondo suddiviso in singole disponibilità terriere (nel caso specifico originariamente 24; poi diventate 30) mediante l’acquisto fraudolento di suolo in ragione di millesimi genericamente spartiti fra gli acquirenti, d’accordo fra loro. L’obiettivo della vendita sarebbe stato quello di impossessarsi ciascuno di una specifica area, sulla quale, poi, costruire immobili anche residenziali.

Per chiarire le modalità esecutive della lottizzazione e le singole responsabilità personali, la Procura della Repubblica ha emesso il provvedimento di sequestro anche delle strutture metalliche e dei muretti bassi che attualmente delimitano e recingono materialmente ciascuna delle suddette aree di terreno, delle costruzioni realizzate su ciascuna di queste senza, ovviamente, alcun titolo abilitativo, della strada interpoderale a sua volta abusivamente realizzata per consentire l’accesso ad ogni lotto, e degli altri elementi utili per ricostruire in modo compiuto la complessiva vicenda.

I militari hanno scoperto, fra l’altro, due ville con piscine realizzate fuori terra, tre ville già complete e dotate di giardini attrezzati, una quarta villa in fase di ultimazione, un prefabbricato mobile, attrezzato per l’abitazione ed il pernottamento, otto manufatti precari.

Sono stati individuati tutti i possessori di ciascun lotto illecito e le indagini proseguono con la fattiva partecipazione del Settore urbanistica del Comune di Brindisi, a sua volta impegnato in una più generale opera di tutela del territorio comunale, in vario modo offeso dal punto di vista urbanistico, edilizio, paesaggistico ed ambientale, sul quale la Guardia di finanza, grazie alle proprie articolazioni specificamente preparate in materia, sta svolgendo una continua opera di vigilanza anche a tutela degli interessi economico-finanziari dello Stato e dell’Unione Europea.

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