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domenica 21 Aprile 2024
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Droni, più fototrappole e prevenzione contro l’abbandono dei rifiuti in Puglia. Emiliano: «Sarà lotta senza quartiere» – VIDEO

Sarà potenziato con l’utilizzo di droni, l’incremento delle fototrappole e un servizio attivo anche nelle ore notturne il piano della Regione Puglia contro l’abbandono dei rifiuti lungo le strade extraurbane. Il progetto farà perno, poi, su un piano di prevenzione e sensibilizzazione.

Il progetto, che ha una dotazione finanziaria di 500mila euro, e che sarà gestito dal Nucleo di Vigilanza ambientale della Regione Puglia, si inserisce nella più ampia strategia regionale di contrasto al fenomeno degli abbandoni dei rifiuti.

«C’è ancora chi continua ad abbandonare rifiuti senza giustificazioni», commenta il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. «Qualche mese fa avevamo lanciato uno spot televisivo con Gianni Ciardo e i Boomdabash e avevo pregato in ginocchio tutti i pugliesi e tutti i turisti che vengono a trovarci di non abbandonare i rifiuti – spiega -: quindi non mi si potrà dire che non avevamo provato la via del convincimento e della richiesta di collaborazione. Oggi – aggiunge Emiliano – la Regione Puglia, grazie all’assessorato all’Ambiente e al Nucleo di vigilanza della Regione Puglia, sta mettendo in campo una serie di attività di intelligence per individuare i responsabili degli abbandoni illegali di rifiuti con un finanziamento senza precedenti nella storia d’Italia per individuare questi signori».

Il presidente della Regione Puglia sottolinea che «sarà lotta senza quartiere a tutti coloro che non hanno voluto ascoltare la mia richiesta in ginocchio di smetterla con questo tipo di pratiche».

Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, aggiunge l’assessora regionale all’Ambienta, Anna Grazia Maraschio, è «purtroppo in crescita e deleterio per una terra, come la Puglia, che tanto sta investendo sulla bellezza del suo paesaggio unico al mondo. Abbiamo deciso di affrontare il problema in maniera organica, partendo da un presupposto: negli ultimi 5 anni la Regione, al fine di supportare i Comuni su questo problema, ha impegnato 31,5 milioni di euro per la pulizia straordinaria del territorio, che è un intervento necessario ma non risolutivo senza misure di prevenzione, monitoraggio e repressione. Abbiamo quindi ideato un progetto sperimentale di vigilanza attiva del territorio, un controllo capillare per presidiare le strade del turismo a valenza paesaggistica. Il progetto nasce dalla collaborazione attiva con i cittadini – prosegue Maraschio – prende forma dalle segnalazioni che sono arrivate da parte di turisti e amministratori locali, che il mio assessorato ha prontamente raccolto. Ne è nato un quindi un progetto che punta da un lato alla repressione del fenomeno, dall’altro vogliamo investire sulla sensibilizzazione, sulla prevenzione, sulla nascita di una nuova cultura in grado di far comprendere che lo smaltimento di rifiuti lungo le strade è un’usanza che danneggia tutti, anche chi sta commettendo il gesto. Danneggia la Puglia intera».

Attraverso un sistema tecnologicamente avanzato di monitoraggio delle strade a elevata valenza turistica, spiega il direttore del Dipartimento ambiente, Paolo Garofoli, che ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione del progetto insieme alla dirigente della sezione regionale di Vigilanza ambientale, Rocca Anna Ettorre, «attraverso un sistema tecnologicamente avanzato di monitoraggio delle strade a elevata valenza turistica e paesaggistica, intende rispondere a un fenomeno senza controllo che negli ultimi anni ha fatto registrare una escalation di segnalazioni da parte di amministratori e turisti. Il progetto prevede il monitoraggio di queste aree maggiormente sensibili e l’individuazione del responsabile della violazione con conseguenze che ne derivano da un punto di vista normativo – con sanzioni amministrative molto onerose per i privati – e sanzioni di carattere penale per gli operatori economici».

Oltre alle misure di prevenzione e repressione, con il potenziamento della videosorveglianza ambientale sulle strade paesaggistiche, è previsto anche lo stanziamento di 2 milioni di euro per i comuni per interventi di rimozione di rifiuti illecitamente abbandonati su aree pubbliche.

L’importo del finanziamento sarà commisurato in base a cinque parametri oggettivi: popolazione comunale residente, superficie del territorio comunale, lunghezza delle strade comunali, presenze turistiche e circostanza che il comune sia costiero.

Parametri basati sulla considerazione che un maggior numero di persone che insistono su di un territorio, sia in maniera stanziale che stagionale, comportano un maggior rischio di abbandono di rifiuti; che la maggiore estensione del territorio e delle strade di pertinenza, nonché la presenza di aree costiere, implicano maggiori difficoltà nell’attività di controllo e quindi più facilità di abbandonare impunemente i rifiuti; le aree costiere sono inoltre soggette a fenomeni di spiaggiamento dei rifiuti e presentano maggiori difficoltà nell’attività di raccolta dei rifiuti abbandonati.

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