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venerdì 23 Febbraio 2024
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Grumo “bandisce” la festa. Stop a palloncini e coriandoli

Il Comune di Grumo Appula dichiara guerra a palloncini, coriandoli e stelle filanti sul territorio. Nonostante siano il simbolo per eccellenza di feste e celebrazioni, questi prodotti hanno un impatto negativo sull’ambiente. In particolare, i palloncini riempiti di elio e realizzati con un mix di lattice e altri materiali plastici, impiegano anni a scomparire definitivamente dagli ecosistemi terrestri.

Rappresentano anche un pericolo per la fauna perché, come dimostrano studi effettuati a livello internazionale, le conseguenze dannose dei frammenti di palloncini e nastri colorati che li trattengono, abbandonati nell’ambiente, incidono non solo  sull’inquinamento, ma anche sul pericolo che i palloncini rappresentano per la vita terrestre e marina. Molti Stati ne hanno già vietato i lanci massivi perché i frammenti abbandonati spesso finiscono per essere ingeriti da animali terrestri e marini, organismi presenti in natura e diverse specie di uccelli, causandone il decesso.

«La volontà di questa amministrazione – ha dichiarato il sindaco Michele Minenna – è mirata ad incentivare ogni azione volta a tutelare e salvaguardare il patrimonio ambientale e faunistico e promuovere ogni attività di “conservazione” del territorio al fine di ridurre l’inquinamento dell’ambiente ed in particolare dei mari e, contribuire all’impegno dell’Unione Europea per eliminare la plastica dagli ecosistemi. Per questo ho vietato l’utilizzo di palloncini e coriandoli in plastica altri prodotti similari (es. stelle filanti in plastica, cannoni spara coriandoli in plastica, elenco non esaustivo) su aree pubbliche, che oltre ad imbrattare e ledere il decoro urbano, inquinano creando un danno all’ambiente e, rischiano di entrare nella catena alimentare».

In particolare, le zone maggiormente interessate dalla presenza di questi prodotti sono la piazza antistante il Palazzo comunale, le Chiese del territorio e la chiesa di Mellitto. I trasgressori dell’ordinanza, che vieta la vendita e l’uso di questi materiali nelle aree pubbliche, saranno soggetti al sequestro della merce e una sanzione.

«Nel nostro Comune – continua Minenna – si sta costituendo, per mano dei più giovani, un comitato “plastic free” con lo scopo di promuovere azioni ed eventi e sensibilizzare l’intera cittadinanza a tematiche così delicate. La nostra Amministrazione si pone all’avanguardia nella lotta alle microplastiche. Questa ordinanza previene la dispersione nell’ambiente di materiali all’apparenza innocui, che in realtà causano gravi danni all’ecosistema».

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