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giovedì 30 Maggio 2024
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I consiglieri del centrodestra pugliese: «Emiliano e Decaro responsabili morali di quello che sta accadendo»

«Politicamente e moralmente» il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il sindaco di Bari Antonio Decaro «sono responsabili del mercato delle vacche, del poltronificio, del mercimonio e del voto di scambio che hanno messo in atto attraverso politici scelti e premiati da loro».

Ad affermarlo sono i consiglieri regionali del centrodestra, in una nota congiunta firmata da tutti i gruppi consiliari: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e La Puglia domani.

«Più che “ondate” quelle che si stanno abbattendo sul sistema Emiliano sono “schiaffoni” (volgarmente si direbbe “mazzate”, forse, persino inaspettate) su tutto il centrosinistra barese e pugliese», scrivono, «perché il sistema si regge se tutti sono complici, hanno cercato il consenso elettorale non sui programmi ma promettendo e dando incarichi, le consulenze, posti di lavoro nel pubblico e nel privato compiacente, presidenze e posti nei Cda delle partecipate, agenzie regionali e chi più ne ha più ne metta. Vale ben poco dire che i due massimi esponenti del Pd in Puglia e non solo (Emiliano e Decaro), non sono indagati».

I consiglieri del centrodestra evidenziano che non si può affermare che «hanno sbagliato a scegliere le persone alle quali affidare il potere, perché – dicono – niente è peggio dell’inadeguatezza e dell’incapacità di discernere fra il bene e il male… se fosse così Emiliano e Decaro dovrebbero lasciare la politica per manifesta incapacità, per essere paradossalmente come “agnelli in mezzo ai lupi”».

In questi giorni, continuano, «le segnalazioni e le denunce fioccano anche nelle nostre mail… prima che giunga la magistratura che auspichiamo per fare definitiva chiarezza, denunciamo che ci vengono segnalati, in maniera anonima, aspetti preoccupanti e meritevoli di approfondimento da parte della magistratura, nella più grande agenzia regionale, l’Adisu, che ha come presidente del CdA un altro Alessandro Cataldo, omonimo del marito dell’ex assessore Anita Maurodinoia, coinvolto nell’inchiesta sul voto di cambio».

Emiliano, concludono i consiglieri del centrodestra, «ha il dovere politico e morale di assumersi tutte le responsabilità politiche di un sistema di ricerca del consenso che, a quanto sembra, pare che sia diventato, con la sua gestione, un vero e proprio mercimonio. Un mercato delle vacche che ha trasformato la Regione Puglia nel più grande poltronificio d’Italia».

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