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mercoledì 17 Aprile 2024
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Inchiesta sanità, i legali di Ruggeri: «È molto prostrato. Respinge ogni accusa»

«Salvatore Ruggeri è molto prostrato da questa situazione. Avverte l’essere stato posto agli arresti domiciliari e l’indagine come un’ingiustizia». Lo hanno detto i legali dell’ex senatore e assessore della Regione Puglia, avvocati Giuseppe Fornari e Salvatore Corrado, soffermandosi con i giornalisti in Tribunale dopo l’interrogatorio di garanzia nel quale Ruggeri, che è agli arresti domiciliari da venerdì scorso, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

«Respinge ogni accusa. Aspettiamo di esaminare tutte le carte e poi cercheremo di dimostrare che si tratta di accuse infondate».

Oltre a Salvatore Ruggeri e ad Antonio Renna, consigliere comunale di Alliste sospeso dalla prefettura e sub commissario dei dei consorzi di bonifica Arneo-Ugento-Li Foggi-Terre Apulia e Stornara-Tara (ruolo revocato dalla Regione Puglia), ad avvalersi della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia dinanzi al gip di Lecce Simona Panzera per l’inchiesta Re Artù sugli intrecci tra politica, affari e sanità, sono stati anche Mario Romano, ex consigliere regionale e il figlio Massimiliano, accusati di aver venduto posti di lavoro.

Mario Romano è stato sospeso dal Prefetto dalla carica di consigliere comunale a Matino in ottemperanza della Legge Severino. È stato rinviato invece per motivi di salute l’interrogatorio di Emanuele Maggiulli, all’epoca dei fatti responsabile dell’area tecnica del Comune di Otranto. Insieme a Ruggeri si trovano tutti agli arresti domiciliari.

Gli interrogatori proseguiranno domani con gli altri indagati nei confronti dei quali il gip ha disposto misure coercitive più lievi.

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