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sabato 2 Marzo 2024
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Lecce, il rettore dell’UniSalento rinuncia all’aumento dello stipendio: «Lo prevedeva un Dpcm»

Il rettore dell’Università del Salento, Fabio Pollice, ha chiesto al Consiglio di amministrazione dell’Ateneo leccese di non deliberare sull’aumento dell’indennità da lui percepita, che sarebbe dovuta passare da 25mila a 121mila euro l’anno.

La proposta di aumento, avanzata dal cda e bocciata dal Senato accademico, riguardava anche gli stipendi del prorettore e del quadro dirigenti.

Pollice, però, ha tenuto a precisare nel corso di una conferenza stampa che «questi compensi possono apparire eccessivi ma non li ho definiti io, anzi, ho scelto il range più basso. Ho applicato un Dpcm che vale per tutte le Università pubbliche, non ho fatto un colpo di testa. Amo questo territorio e questa università, e so che è al mio fianco in questo momento».

Il rettore dell’UniSalento ha poi sottolineato che «l’aumento degli stipendi è giusto perché gli stipendi dei dipendenti dell’università sono i meno pagati di tutta la Pubblica amministrazione. Il Dpcm spiega che è diritto di chi ha delle responsabilità avere un compenso adeguato». Per Pollice «l’università pubblica in Italia riceve una costante aggressione. Se la passione non viene riconosciuta – ha concluso – torno a fare il ricercatore universitario con orgoglio. Non difendo me, difendo l’istituzione. Questa è una battaglia di civiltà».

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