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sabato 25 Maggio 2024
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Lecce-Monza, mister Gotti: «Solo a salvezza raggiunta si potranno fare altri discorsi»

Prima della gara di questo pomeriggio Lecce-Monza, Gotti in conferenza stampa è stato molto chiaro. Il rischio di perdere la bussola c’è, e l’eccessivo entusiasmo può distrarre dal focus. «Il calcio è ciclico – ha detto il mister giallorosso – soprattutto tra le squadre che lottano per salvarsi. È più facile perdere che vincere. Un momento di gioia, come quello nostro, va affrontato per bene, senza eccessi. I professionisti devono rimanere concentrati. Più o meno la salvezza non conta niente. Conta la salvezza: solo a obiettivo conquistato si potranno fare altri ragionamenti. Ci godiamo il lavoro fatto per prendere questi punti, questo sì».

Parlando di formazione, anche contro il Monza sarà assente Ramadani. Rafia al suo posto è solo una delle ipotesi che, come sempre, il mister veneto vuole considerare: «Si cerca di fare di necessità virtù, ragionando per trovare la soluzione più adeguata. Come contro il Sassuolo non disdegno nulla e guardo anche ad altre alternative». Una non risposta, dunque, che lascia aperto il ballottaggio tra Rafia e Gonzalez, con un occhio attento sempre sul giovane albanese Berisha: «In tempi non sospetti, ne ho parlato. Ho grande stima calcistica. È giovane come minutaggio, e va gestito al meglio. Deve fare il percorso giusto». Quanto invece ad Almqvist, che rientra tra i disponibili, Gotti lo accoglie a braccia aperte ma evita di considerarlo un giocatore solo a propensione offensiva: «Ha caratteristiche precise, ma si applica per il lavoro di squadra in entrambe le fasi. A volte esagera, proprio per generosità. Ma con lui non si perde compattezza». Oltre a Krstovic e Piccoli il Lecce non ha alternative in attacco, ad esclusione del giovane Burnete. Gotti, però, ha ammesso di aver preferito lasciarlo andare in Primavera perché, dopo un’attenta riflessione, è giusto che giochi 90-95 minuti da titolare piuttosto che, al massimo, un minuto in prima squadra. Pur vivendo il gruppo e facendone parte. Per le alternative, dunque, mente aperta: Pierotti, Sansone e lo stesso Almqvist. Gotti non ha escluso neanche un’ipotesi di schieramento con lo svedese e Oudin contemporaneamente, in una nuova versione. Tante frecce al suo arco, dunque, ma nessuna certezza. La formazione ufficiale rimane un mistero che scopriremo solo ad un’ora dall’inizio del match.

Lasciando stare i singoli, si è dato poi uno sguardo d’interezza al match. «La partita con il Monza, sulla carta – ha detto Gotti – ha analogie con quella con il Sassuolo e anche con quella con la Roma. È una buona squadra, ha giocatori di qualità, con caratteristiche di palleggio. Cerca gestione e dominio della partita. Dobbiamo sfruttare queste due esperienze per essere pronti». Djuric rappresenta una bestia nera per il Lecce. «Ha delle caratteristiche fisiche – ha spiegato Gotti – ed è primo per duelli aerei in Serie A. Tenerlo fuori dall’area di rigore non è semplice. Servirà massima attenzione». Gotti, dopo la gara con il Sassuolo, ha affermato che ora si potrà lavorare più rilassati. Attenzione, però: «La tensione era massima nel Sassuolo domenica, e ha giocato un brutto scherzo. Ma ciò non significa che non ci debba essere. Noi dobbiamo vivere con la giusta tensione, quella che ti fa fare le cose corrette, e ti consente raggiungere il proprio obiettivo».

La settimana è stata proficua e il Lecce si è spinto oltre. «Quando si vince si lavora su qualcosa – ha concluso il mister – quando si perde su altro. Io ho cercato di lavorare per step secondo il momento giusto. Non si può sempre fare tutto insieme, dobbiamo ragionare e andare per gradi. Dopo una settimana come questa, i ragazzi sono più recettivi. E io ne ho approfittato per far fare loro qualche passetto verso l’alto».

COSÌ IN CAMPO

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Gendrey, Pongracic, Baschirotto, Gallo; Blin, Rafia; Oudin, Piccoli, Almqvist; Krstovic. All: Luca Gotti

MONZA (4-2-3-1): Di Gregorio; Birindelli, Izzo, Mari’, Carboni; Bondo, Gagliardini; Colpani, Pessina, Zerbin; Djuric. All: Raffaele Palladino

ARBITRO: Alessandro Santoro, sezione di Messina

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