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sabato 24 Febbraio 2024
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Pizzica patrimonio dell’umanità: «È simbolo identitario». Via alla raccolta firme

Il Movimento Con, con il suo coordinatore provinciale Luca De Carlo, lancia l’iniziativa “La Pizzica come simbolo identitario della cultura salentina” per valorizzare la storia, le tradizioni, la musica e la danza di un popolo, quello salentino che, attorno ai propri riti, ha costruito una parte importante della sua cultura e indice una raccolta firme per poter candidare a patrimonio immateriale dell’Umanità la Pizzica salentina.

Il Movimento Con, sposando l’input dell’assessore regionale Alessandro Delli Noci, ritiene doveroso, in un momento in cui le eccellenze pugliesi e il cosiddetto made in Puglia raggiungono parti del mondo inesplorate e in cui ci si apre all’innovazione, proteggere le proprie radici, custodire e valorizzare la propria storia fatta di leggende e tradizioni per preservare la propria identità e tramandarla alle future generazioni. «Valorizzare questo patrimonio immateriale ci consentirà di creare un archivio che raccolga tutta la documentazione fotografica, testuale, audio e video e di realizzare un museo multimediale che consenta di fruire alle giovani generazioni, agli appassionati e ai turisti, in maniera moderna, queste preziose testimonianze delle tradizioni popolari salentine, costruendo così la memoria storica che non possiamo rischiare di disperdere. Così le nostre tradizioni, la nostra storia e la cultura popolare pugliese e salentina saranno conosciute ed apprezzate in tutto il mondo non solo come attrattiva puramente goliardica o di intrattenimento ma come istituzione culturale a cui è legata la nostra identità», spiega De Carlo.

La Pizzica, divenuta simbolo del folklore salentino grazie anche all’appuntamento annuale con la Notte della Taranta che fa riversare nel nostro territorio artisti e pubblico da tutto il mondo, nasce da molto lontano. Il fenomeno delle tarantolate da cui trae origine la Pizzica è stato studiato da Ernesto De Martino, antropologo di fama, che ha riconosciuto il tarantismo come un istituto culturale d’impronta magica, diffuso nelle comunità contadine del Salento, al cui interno la musica e la danza ricoprono un ruolo d’importanza primaria. Nel 1959 De Martino ne fece l’oggetto di un’innovativa inchiesta etnografica guidando un’équipe formata da specialisti di discipline diverse, dalla storia delle religioni all’etnomusicologia, dalla psichiatria alla sociologia. E proprio partendo da questo studio antropologico, a cui si unisce una tradizione perpetrata negli anni e fortemente correlata con la tradizione contadina, la Pizzica salentina può essere considerata un fenomeno nel quale si incastona l’identità salentina.

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