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martedì 16 Aprile 2024
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L’intergruppo parlamentare per il Sud incontra Emiliano: «È un test di affidabilità meridionale» – VIDEO

Riflettere sui percorsi da costruire per favorire la crescita e il protagonismo del Mezzogiorno: questo l’obiettivo dell’incontro dal titolo “Sud, soggetto di pensiero” che si è tenuto oggi nel Centro congressi della Fiera del Levante con la partecipazione dell’intergruppo parlamentare per il Sud, le aree interne e le isole minori alla presenza del presidente Alessandro Caramiello, deputato del Movimento 5 stelle, e del presidente onorario Pino Aprile.

«Sono tutti deputati che hanno deciso di sostenere la causa del Mezzogiorno, del superamento della questione meridionale. Sono uno schieramento trasversale che vuole sottoporre tutti i provvedimenti del Parlamento a questo particolare test di affidabilità meridionale», ha sottolineato nel suo intervento il presidente della Regione Puglia che ha dialogato con l’intergruppo durante l’incontro. In questo contesto, ha aggiunto, la Puglia «non si è fatta scappare l’occasione per invitarli alla Fiera del Levante per consentire a questo intergruppo di manifestare la propria esistenza attraverso un dibattito che è stato molto interessante e che ha consentito a ciascuno di noi di cominciare questo ragionamento comune».

Il punto di forza dell’intergruppo, ha aggiunto il deputato del Movimento 5 stelle Gianmauro Dell’Olio, che ne fa parte, «è quello di essere trasversale. Ci sono delle prime proposte di legge per portare avanti il concetto che il Sud deve avere una sua rilevanza, quindi avere i soldi che rispettano al Sud sulla base di quello che è stato stabilito da tempo ma che non è stato mai rispettato».

L’intergruppo conta 40 parlamentari e il suo obiettivo, ha spiegato Caramiello, «è quello di cercare di presentare una serie di proposte di legge, emendamenti, interrogazioni, anche ordini del giorno, chiaramente cofirmati da tutti, da tutte le forze politiche».

Per Pino Aprile, presidente onorario dell’intergruppo, «da 162 anni c’è un muro che condanna questo Paese a essere diviso, questo muro deve cadere. La questione meridionale è una scelta economica e politica fatta con l’unificazione del Paese e noi non l’accettiamo più. Questo intergruppo parlamentare di partiti distanti tra loro hanno in comune l’origine meridionale, sentono sulla pelle questa sensibilità, una cosa che non era mai esistita nella storia della Repubblica. L’Italia si gioca la sua esistenza sull’autonomia differenziata, non esiste un sì o un no, vedremo come lavorare per salvare questo Paese che è stato unificato per dividerlo».

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