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lunedì 22 Luglio 2024
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Maltempo, grandine e gelo sulle campagne pugliesi: è allarme per frutta e ortaggi

Con il crollo delle temperature è allarme gelate nelle campagne pugliesi. Il gelo, in particolare, sta colpendo i vigneti da Bari a Foggia, con lo sbalzo termico che rischia di causare gravi danni agli alberi da frutto, in primis ciliegie, albicocche e pesche, ma anche alle verdure in campo, dopo un inizio 2024 che si è classificato come il più caldo di sempre.

A lanciare l’allarme è la Coldiretti Puglia a seguito del freddo repentino che sta stringendo la Puglia e le gelate che hanno già colpito i vigneti a Gioia del Colle in provincia di Bari e in Capitanata, con la colonnina di mercurio in picchiata, temporali, nevicate e allerte gialle in alcune regioni.

Gli agricoltori, dove possibile, cercano di correre ai ripari mettendo teloni protettivi su frutteti e campi, anche per evitare eventuali grandinate, spesso legate all’improvviso sbalzo termico, con un investimento economico spesso molto oneroso.

«La grandine e le gelate – sottolinea la Coldiretti Puglia – sono eventi climatici avversi molto temuti dall’agricoltura in questa fase stagionale per i danni irreversibili che provocano alle coltivazioni in campo. Siamo di fronte – prosegue l’organizzazione – alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – insiste Coldiretti Puglia – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne».

Sono disastrosi gli effetti della tropicalizzazione del clima sui campi: in pochi attimi, denuncia la Coldiretti, vengono azzerati «gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l’aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante».

L’agricoltura, conclude la Coldiretti Puglia, «è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche il settore più impegnato per contrastarli si tratta di una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla climatologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque».

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