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lunedì 20 Maggio 2024
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Maltempo in Puglia: disagi per le forti piogge. Coldiretti: «L’89% dei comuni è a rischio idrogeologico»

Le forti piogge di queste ore stanno causando diversi disagi soprattutto nelle province di Bari e Brindisi.

Dal primo pomeriggio di oggi, nel capoluogo, è stato chiuso il sottopasso “La Rotella”, nei pressi della Metro nella zona industriale che, come spesso accade quando piove, è allagato.

Disagi si registrano anche lungo la strada statale 16 tra le due province.

A Fasano

A Fasano, invece, il sindaco ha disposto la chiusura del sottovia della stazione ferroviaria dove un veicolo, senza passeggeri a bordo, è bloccato e sarà presto rimosso. Le forti piogge, inoltre, hanno causato il crollo di parte del Lazzaretto di via Roma. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che, per garantire l’incolumità dei cittadini, hanno interdetto il traffico.

Coldiretti: «L’89% dei comuni pugliesi è a rischio idrogeologico»

Le piogge sono arrivate, in Puglia, dopo diversi giorni di tempo quasi primaverile. Una situazione che, se da una parte porta un po’ di sollievo al comparto agricolo alle prese con la siccità, dall’altra rappresenta un serio pericolo per un territorio in cui l’89% dei comuni è a rischio idrogeologico.

A sottolinearlo è Coldiretti Puglia, spiegando che a farne le spese è sempre il settore primario visto che sono «11.692 le imprese attive nei paesi a rischio idrogeologico». Secondo l’associazione di categoria, «la pericolosità idraulica e geomorfologica, riguarda tutti i comuni della provincia di Barletta-Andria-Trani, il 95% dei territori di Brindisi e Foggia, il 90% dei comuni della provincia di Bari e l’81% dei comuni del Leccese» mentre sono «8.098 i pugliesi esposti a frane e 119.034 quelli esposti ad alluvioni».

L’inverno più caldo del solito avuto finora ha comportato la diminuzione del 14% di piogge con conseguenze non solo sulle colture di grano e legumi ma anche sulla disponibilità di foraggio. «I cambiamenti climatici impongono una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio», aggiunge l’associazione invitando le istituzioni a collaborare per «accompagnare l’innovazione dall’agricoltura».

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