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giovedì 25 Luglio 2024
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Pnrr, pioggia di fondi contro lo spreco di acqua potabile

Ci sono anche la Puglia e la Basilicata tra le regioni del Sud destinatarie dei fondi del Pnrr che il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) ha assegnato per ridurre le perdite di acqua potabile nella rete degli acquedotti: 607 milioni di euro a 21 progetti che consentiranno di attrezzare entro il 31 dicembre 2024 circa 27.500 chilometri di condotte ad uso potabile con strumentazioni e sistemi di controllo innovativi per la localizzazione e la riduzione delle perdite, riducendo gli sprechi e limitando le inefficienze e migliorando allo stesso tempo la qualità del servizio erogato ai cittadini. Entro il 31 marzo 2026 si prevede di estendere tali interventi ad ulteriori 41.700 chilometri di condotte. Undici i progetti ammessi al finanziamento interessano le regioni del Nord e Centro (per complessivi 342 milioni di euro) e dieci quelle del Sud (per 265 milioni), nel rispetto della disposizione di legge che riserva almeno il 40% degli investimenti al Mezzogiorno. Ulteriori 293 milioni di euro saranno poi assegnati al termine della seconda finestra temporale del bando che si chiuderà il prossimo ottobre, per consentire la partecipazione anche agli ambiti territoriali che hanno nel frattempo individuato il gestore del servizio idrico integrato (ad esempio, il Molise, la Calabria, parte della Campania e della Sicilia).

Gli interventi Pnrr, previsti per la riduzione delle perdite nel settore idrico (complessivamente pari a 900 milioni di euro) si aggiungono a quelli già finanziati attraverso il programma europeo React-Eu gestito dal Mims, pari a 480 milioni di euro, per l’attuazione di 17 interventi sempre con la stessa finalità in quattro regioni del Sud (Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia). La commissione mista composta da rappresentanti del Mims e di Arera ha esaminato 119 proposte pervenute entro il 31 maggio 2022.

Le proposte sono state valutate attraverso precisi criteri, basati sulla quantificazione delle variazioni dei macroindicatori generali di qualità tecnica fissati dall’Arera, i quali prendono in considerazione gli effetti di riduzione percentuale delle perdite idriche, la diminuzione dei periodi di interruzione del servizio e la qualità dell’acqua erogata. La Commissione ha valutato positivamente un numero di progetti molto superiore rispetto a quelle finanziabili con le risorse a disposizione, che pertanto rappresentano un bacino di progettualità finanziabili auspicabilmente a valere su risorse future.

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