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mercoledì 19 Giugno 2024
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Puglia, accordo tra sindacati e Acquedotto per la tutela del lavoro negli appalti dell’azienda

I sindacati e Acquedotto pugliese hanno siglato, stamattina, un protocollo d’intesa per la tutela del lavoro negli appalti.

Un documento, evidenzia la segretaria della Cgil Puglia, Gigia Bucci, che ha l’obiettivo di «garantire qualità del lavoro, trasparenza, sicurezza per una delle più grandi stazioni appaltanti della Puglia. Un protocollo a garanzia di lavoratori e lavoratrici che sono l’anello debole della filiera degli appalti in cui si insinuano vari rischi».

La Cgil, prosegue Bucci, «non si è mai sottratta dal dire la sua, perché parliamo di un asset fondamentale non solo per la storia che rappresenta per la Puglia e il Mezzogiorno, ma perché è un pezzo importante di servizio pubblico rispetto alla gestione della risorsa acqua per la quale abbiamo condotto battaglie affinché non fosse stravolta la sua caratteristica di essere bene comune. Dobbiamo difendere e semmai mettere ancor più a valore l’esperienza e le capacità che sono dentro Aqp, uno dei player principali a nostro avviso per lo sviluppo del territorio e che deve diventare riferimento per sinergie e investimenti che interessano tutto il meridione», conclude la segretaria generale della Cgil.

La firma del protocollo d’intesa per la tutela del lavoro negli appalti di Acquedotto pugliese è «la rappresentazione plastica di come il dialogo con le parti sociali sia la strada maestra per difendere e promuovere princìpi come la sicurezza nei luoghi di lavoro, l’applicazione dei giusti contratti e la valorizzazione dei diritti dei lavoratori», aggiunge il segretario confederale regionale della Uil Puglia, Stefano Fortini, parlando di «un accordo che assume un valore ancor maggiore in quanto sottoscritto con un’azienda a completa partecipazione pubblica che nel solo 2022 ha bandito appalti per oltre un miliardo di euro, una collaborazione che con la giusta volontà politica potrebbe rivelarsi addirittura una pietra miliare per un comune percorso virtuoso».

L’intesa, prosegue Fortini, «non solo consentirà di monitorare costantemente la corretta applicazione dei contratti di settore firmati dai sindacati più rappresentativi, scongiurando così il ricorso a contratti al ribasso tipici del meccanismo del subappalto e potenziando le misure di sicurezza e tutela previste, ma offrirà di inserire nei capitolati forme di tutela contrattuale volte al rispetto dei diritti umani e alla rimozione di ogni forma di discriminazione in materia di lavoro, nonché di contrasto al lavoro irregolare o sommerso. Inoltre, in relazione alle gare al massimo ribasso, si è convenuto sulla necessità di individuare modalità operative che evitino ricadute negative sui costi del lavoro e della sicurezza».

Per Fortini, con l’accordo tra i sindacati e l’Aqp, «abbiamo dimostrato che un modello virtuoso, in cui le aziende che accedono a risorse pubbliche, attraverso un’interlocuzione con il sindacato, dimostrano fattivamente il rispetto del valore del lavoro, della persona e della sicurezza dei lavoratori, è possibile. L’auspicio – conclude il segretario confederale della Uil – è che tale modello possa essere ampliato e applicato all’intero sistema degli appalti pubblici regionali, a cominciare da quelli finanziati con le risorse del Pnrr, affinché allo sviluppo infrastrutturale corrisponda anche una crescita occupazionale sana, stabile e sicura».

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