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martedì 16 Aprile 2024
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Servizi idrici: accordo tra Aqp e Unidroit per promuovere la ricerca in campo internazionale – VIDEO

Dopo quello siglato ieri con Acea, Acquedotto pugliese (Aqp) ha sottoscritto un memorandum d’intesa con Unidroit, organizzazione internazionale che si occupa dell’armonizzazione del diritto internazionale privato, che ha l’obiettivo di promuovere la ricerca e la realizzazione di progetti congiunti riguardanti gli aspetti di diritto privato relativi ai servizi idrici e delle acque reflue.

Aprire un cantiere idrico in America Latina, rendere sostenibile la creazione di un pozzo garantendo l’accesso ad acqua potabile pulita in una delle cinque macroregioni africane, sostenere tecnologicamente l’autoproduzione energetica di un impianto di depurazione in Asia settentrionale: sono tutte attività che richiedono l’applicazione specifica di norme per essere realizzate e portate avanti in qualunque Paese con il suo specifico ordinamento giuridico. A livello internazionale, soprattutto in tema di cooperazione, può diventare un ostacolo. Di qui la necessità di armonizzare le norme dando la possibilità di agire in ambiti che altrimenti resterebbero preclusi.

«È il presupposto per uno sviluppo sostenibile di intere popolazioni e comunità, soprattutto con riferimento all’accessibilità ed alla sicurezza della risorsa idrica», commenta il presidente di Acquedotto pugliese, Domenico Laforgia. «Le nostre competenze – aggiunge – sono da sempre messe a disposizione di organismi internazionali al fine di affrontare insieme i delicati problemi legati alla disponibilità di risorsa idrica e, più di recente, anche per affrontare le impegnative sfide dei mutamenti climatici in atto».

Unidroit, spiega la presidente Maria Chiara Malaguti, si occupa «di norme, leggi e strumenti contrattuali, di unificare il diritto, ma il nostro obiettivo generale è avvicinare le culture. Per farlo – sottolinea – interagiamo e collaboriamo con gli Stati, con le Università e da oggi anche con Acquedotto pugliese con una cooperazione istituzionale vera, basata sulla sensibilità reciproca per i temi della sostenibilità, che ci porterà a realizzare diverse iniziative».

L’intesa. raggiunta a Bari con la firma del memorandum nel Palazzo dell’Acqua, mira a promuovere nel prossimo biennio la cooperazione attraverso l’organizzazione di attività specifiche, corsi di formazione, seminari, eventi di sensibilizzazione e iniziative dirette a introdurre pratiche e processi rispettosi dell’ambiente, nonché il potenziamento della conoscenza e della consapevolezza nel campo della riduzione dell’inquinamento idrico e della gestione delle acque trattate con misure trasversali; lo sviluppo e l’eventuale esecuzione di progetti di ricerca congiunti, iniziative accademiche o corsi che forniscano una prospettiva multidisciplinare alla gestione sostenibile dell’acqua; lo scambio di informazioni sugli sviluppi giuridici e sui programmi speciali diretti a migliorare le condizioni generali di aziende e istituzioni nei Paesi in via di sviluppo, comprensivo di eventi e attività organizzati per promuovere il trasferimento di know-how, capacity building e contratti di collaborazione industriale; la cooperazione al fine di promuovere programmi per lo sviluppo del privato e del settore pubblico in diversi campi relativi ai servizi idrici e delle acque reflue.

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