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domenica 3 Marzo 2024
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Sindacati in piazza in Puglia, Cgil e Uil contro la manovra del Governo: «Adesso basta»

«L’Italia è un paese che non cresce, dove i salari sono fermi, 6,7 milioni di lavoratori hanno i contratti scaduti, c’è una crisi dei consumi e un’inflazione che erode redditi da lavoro e pensioni». Con queste parole i segretari generali di Cgil e Uil Puglia, Gigia Bucci e Gianni Ricci, spiegano le motivazioni della mobilitazione che si articolerà su cinque giornate con scioperi di 8 ore e manifestazioni in più di 60 piazze con presidi a carattere regionale e provinciale.

I sindacati ribadiscono la necessità di alzare i salari, estendere i diritti e contrastare la legge di bilancio.

In Puglia, sottolineano Bucci e Ricci, «cresce l’occupazione ma parliamo di rapporti di lavoro a termine o precari, i salari sono tra i più bassi d’Italia e di contro il Governo taglia le risorse e i progetti del Pnrr. Il Sud paga sempre un prezzo più alto e la crisi la pagano soprattutto lavoratori e pensionati».

Tra i temi I sindacalisti evidenziano che «nella manovra, sulla sicurezza sul lavoro non c’è una riga». Ma non si tratta solo di temi nazionali: «Anche con la Regione Puglia – dicono Bucci e Ricci – dobbiamo portare avanti una serie di questioni, come quella legata alla sanità. Abbiamo chiuso il bilancio regionale con 470 milioni di disavanzo, la Regione ha raschiato il barile pur di non aumentare le tasse, ad aprile quando si chiuderà il bilancio sanitario avremo sicuramente dei problemi. È quindi il caso di intervenire ora».

Per quanto riguarda poi le polemiche di questi giorni, i sindacalisti pugliesi sottolineano che «non è Salvini che può decidere la durata di uno sciopero che è un diritto costituzionale garantito. I sindacati rispettano le leggi. Va detto che non esiste nessun week end, i lavoratori ci rimettono parte del salario aderendo e tantissimi lavorano anche sabato e domenica».

In Puglia i settori interessati dagli scioperi il 17 novembre sono tutti gli appalti e servizi strumentali relativi alle attività di lavanderia industriale, vigilanza privata, pulizie e servizi integrati multiservizi, ristorazione collettiva regolamentati (e non regolamentati) che operano nei settori pubblici, istruzione, università e ricerca, alta formazione artistica e musicale (Afam) ovvero conservatori ed accademie, poste e servizi postali, trasporto pubblico locale, trasporto ferroviario, trasporto merci e logistica, autostrade, porti trasporto marittimo, autonoleggio, servizio taxi, Ncc, consorzi di bonifica compresi nella proclamazione nazionale, tutti i comparti afferenti la Funzione Pubblica (igiene ambientale pubblica e privata, terzo settore, sanità pubblica e privata, funzioni centrali, funzioni locali).

Previste manifestazioni e presidi davanti le Prefetture nei sei capoluoghi di provincia dalle ore 9:30.

Lo sciopero generale che coinvolgerà gli altri settori in Puglia è previsto l’1 dicembre, con manifestazione regionale a Bari in piazza Libertà, con comizi della segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, e le conclusioni affidate al segretario generale della Uil nazionale, Pierpaolo Bombardieri.

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