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sabato 2 Marzo 2024
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Giochi del Mediterraneo, il Comitato prende forma: Pelillo e Manfredi con Ferrarese

La composizione del nuovo Comitato dovrebbe essere definita tra lunedì e martedì. Nel frattempo, però, trapelano i primi nomi dei membri dell’organismo chiamato a dare impulso all’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo in programma nel 2026 tra Taranto, Brindisi e Lecce. Oltre Massimo Ferrarese, il commissario straordinario che il Governo ha nominato nella scorsa primavera e che il nuovo statuto individua come membro di diritto del Comitato, a far parte dell’organismo saranno anche Michele Pelillo e Giuseppe Manfredi, rispettivamente in quota Comune di Taranto e Coni.

Il primo è una vecchia conoscenza della politica pugliese. Nato a Taranto nel 1957, avvocato tributarista, Pelillo è stato parlamentare del Partito democratico dal 2008 al 2013 e, prima ancora, assessore pugliese al Bilancio in una giunta Vendola. Da due mesi è consulente del sindaco della città ionica, Rinaldo Melucci, per i grandi progetti e i finanziamenti regionali, statali ed europei. In più, Pelillo è storicamente considerato vicino al governatore Michele Emiliano che a dicembre 2021 lo nominò commissario per l’istituenda azienda ospedaliera “San Cataldo”.

Il secondo nome praticamente certo è quello di Giuseppe Manfredi, presidente nazionale della Federazione italiana di pallavolo, che all’interno del Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo rappresenterà il Coni. Sebbene rivesta un ruolo nazionale, Manfredi è conosciuto in Puglia non solo per essere nato ad Alberobello nel 1953 e aver lavorato per diversi anni negli uffici comunali della città dei trulli, ma anche per essere stato numero uno della Fipav in provincia di Bari e poi in Puglia. C’è un dettaglio, nel curriculum di Manfredi, da non trascurare: l’esperienza nell’organizzazione di eventi sportivi come il World Grand Prix e i campionati mondiali maschili e femminili di pallavolo.

Gli altri quattro componenti del direttivo del Comitato organizzatore dei Giochi dovrebbero essere designati nelle prossime ore. Sui nomi, però, vige il massimo riserbo. Uno sarà individuato da Raffaele Fitto, ministro del Sud e del Pnrr, altri due da Andrea Abodi, numero uno del dicastero dello Sport, e un altro ancora da Michele Emiliano, presidente della Puglia. Certo è che, all’interno del nuovo direttivo, il Governo avrà una maggioranza schiacciante che gli consentirà di nominare un direttore generale “di fiducia”, archiviando definitivamente la stagione di Elio Sannicandro. L’ex numero uno dell’Asset, recentemente interdetto dai pubblici uffici perché accusato di aver intascato una mazzetta da 60mila euro in cambio dell’assegnazione di un appalto integrato, ha dovuto abbandonare il ruolo di dg del Comitato organizzatore dei Giochi rivestito per circa quattro anni: a lui i ministri Fitto e Abodi imputavano i ritardi accumulati nell’allestimento delle opere necessarie per ospitare il grande evento sportivo.

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