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venerdì 23 Febbraio 2024
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Taranto, la prefetta Paola Dessì si presenta: «Tanti problemi complessi. Sono qui per ascoltare»

Paola Dessì, 64 anni originaria di Cagliari è la nuova prefetta di Taranto. Si è ufficialmente insediata nella mattinata di ieri e prende il posto di Demetrio Martino, destinato a Verona. Dessì proviene da Sassari dove ha rivestito il medesimo incarico.

Come ha preso la notizia del suo trasferimento a Taranto?

«Con molto entusiasmo per me significa iniziare una nuova esperienza, una nuova sfida che porterò avanti con molto impegno».

Conosceva Taranto?

«Sono venuta in Puglia in vacanza, ho visitato Martina Franca. Taranto la conoscevo per il suo insediamento siderurgico ma non avevo visto le tante bellezze e potenzialità che possiede. Provengo da una città di mare e lavorerò in una città di mare, con ben due mari, e già questo mi dona tanta energia».

Taranto, una bella città ma con tanti problemi. Da dove cominciare?

«Taranto ha tanti problemi e non tutti di facile soluzione. Mi riferisco ad esempio alla situazione in cui versa proprio l’ex Ilva, una situazione estremamente complessa che impone l’ascolto di diverse componenti le cui richieste saranno successivamente rappresentate al Governo. Credo che questo sia un problema di non facile soluzione. Vedremo. Del resto quale città non ha i suoi problemi, qui forse ce ne sono troppi, alcuni provengono da lontano e bisognerà trovare una soluzione idonea. La situazione è molto complessa. In questa mia prima fase, sono a Taranto da appena una settimana, vorrò e dovrò ascoltare per comprendere meglio e poter aprire un dialogo con il governo centrale. Ho avuto troppo poco tempo per approfondire le varie vicende e vertenze prima di partire e arrivare qui con un quadro preciso. Dovrò soffermarmi sui vari problemi che attanagliano la città e i suoi abitanti».

Il suo predecessore ha avuto anche l’incarico di commissario per le bonifiche. Se ne occuperà anche lei?

«Per il momento questo incarico non mi è stato conferito. Se mi venisse chiesto di occuparmene lo farò».

Ha già fatto un giro per le strade cittadine? Che idea si è fatta?

«Ho visto molte saracinesche chiuse, diverse categorie sono in difficoltà perché in generale, in tutta Italia, il commercio sta vivendo un momento di difficoltà ma Taranto ha tante risorse ancora inespresse appieno, una su tutte il mare».

Cosa auspica?

«Mi auguro di poter dare un valido contributo allo sviluppo del territorio affinché possa fare un salto di qualità. I Giochi del Mediterraneo in tal senso sono una buona occasione».

Cosa ne pensa del livello di criminalità?

«Al momento non mi pare che ci sia un profilo criminale pervasivo. Le forze dell’ordine hanno inanellato importanti operazioni, prossimamente approfondirò meglio per comprendere che livello di sicurezza c’è in città».

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