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mercoledì 22 Maggio 2024
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Trapianti, Corato è il comune medio-grande più generoso d’Italia. Leverano sul podio dei medio-piccoli

È Corato, città del Barese che conta quasi 50mila abitanti, il comune più generoso d’Italia tra quelli medio-grandi (da 30 a 100mila residenti).

È quanto emerge dall’ultima edizione dell’Indice del dono, il rapporto realizzato dal Centro nazionale Trapianti (Cnt), che analizza i numeri delle dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti registrate nel 2022 all’atto dell’emissione della carta d’identità elettronica nelle anagrafi dei 7.028 Comuni italiani in cui il servizio è attivo.

L’Indice è stato pubblicato in vista della 26esima Giornata nazionale della donazione degli organi, che si celebra domenica prossima, 16 aprile.

Il centro pugliese ha raggiunto un indice del dono di 77,65/100, oltre 10 punti in più dell’anno precedente, con un tasso di consensi all’81,5% e un’astensione molto bassa (19,1%).

Complessivamente, evidenzia il Cnt, migliorano i dati di molti comuni meridionali, nonostante l’opposizione alla donazione al Sud resti tendenzialmente più alta che nel resto d’Italia.

Al secondo posto c’è Nuoro, che era prima un anno fa, mentre completa il podio la sassarese Alghero. Seguono, tra i primi dieci, Como, Belluno, Camaiore (Lu), Cerveteri (Rm), Pomigliano d’Arco (Na), Sesto Fiorentino (Fi) e Monreale (Pa).

Nella classifica della generosità tra le 44 città italiane con più di 100mila abitanti, Trento si conferma prima. Al secondo posto a pari merito Sassari e Livorno. Sul gradino più basso del podio c’è Verona, quinta Padova, sesta Cagliari, settima Ferrara, ottava Firenze, nona Pescara (la prima delle grandi città centro-meridionali) e decima Monza.

Tra i comuni medio-piccoli (5-30mila abitanti) a primeggiare quest’anno è Guardiagrele, quasi 8mila residenti in provincia di Chieti. La cittadina abruzzese, con un indice del dono di 88,76/100, ha registrato un tasso di consensi altissimo (98,6%) e un’astensione del 24,3%. Secondo posto per Primiero San Martino di Castrozza (Tn), terza Leverano (Le), mentre al quarto posto c’è la palermitana Corleone dove nel 2022 nessun cittadino ha detto no alla donazione: 313 i sì raccolti su 313 dichiaranti, anche se il 42,9% ha preferito astenersi.

Infine, tra i centri con meno di 5mila abitanti, ancora una volta risulta primo Geraci Siculo, piccolo comune delle Madonie palermitane, con un indice del dono di 94,58/100, un tasso di consensi del 96,8% e un’astensione al 6,9%: in totale, su 102 carte d’identità elettroniche emesse, sono stati registrati 92 sì alla donazione, 3 no e 7 astenuti.

Si tratta in assoluto del miglior risultato tra tutti i comuni italiani, sottolinea il Cnt, frutto di una sensibilità scaturita da una vicenda avvenuta nel 2021, la morte di una bambina geracese di 11 anni, Marta Minutella, i cui genitori avevano voluto simbolicamente firmare il consenso alla donazione degli organi anche se poi il prelievo non era stato possibile per ragioni cliniche. Da allora si è radicata in paese una profonda cultura della donazione. Il podio dei piccoli comuni è completato da Cinte Tesino (Tn) e da Cardedu (Nu).

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